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Spartacus si concluderà con la terza stagione. L'annuncio, dato nei giorni scorsi dal creatore della serie tv targata Starz, ha aperto molte polemiche: che senso ha chiudere una serie quando è all'apice del successo?
Spartacus al capolinea: la terza stagione, in onda a Gennaio 2013 in USA, sarà l'ultima, come annunciato nei giorni scorsi da Steven S. Deknight, il creatore della serie. Protagonisti di questo drama ancora la vendetta, il rancore, i muscoli, il sesso e, su tutti, la libertà. Ma perché concludere prematuramente una serie di grande successo?
Andy Whitfield ci ha incantati in Blood and Sand, Lucrethia - Lucy Lawless e Batiato - John Hannah insieme al grandioso Dustin Clare - Gannicus ci hanno turbati e appassionati in Gods of Arena, il prequel che doveva essere un tappabuchi in attesa di Whitfield, impegnato a sopravvivere al linfoma non Hodgkin (senza successo, ahimè, e siamo ancora tutti qui a rimpiangerlo) e che invece si è rivelata un trionfo. Poi è arrivato Vengeance - Vendetta: nuovo Spartacus (un non troppo in forma e all'altezza Liam McIntyre), nuova Naevia (un cambio di attrice qualitativamente immotivato), morti eccellenti, con Batiato perduto già nel finale di Blood and Sand e Lucrethia che lo raggiunge suicidandosi trionfalmente.
Sesso, sangue e decapitazioni creative hanno fatto il resto, rendendo un po' più trash e un pelino più forzata la seconda stagione di questa serie grandiosa negli obiettivi e anche nella reale esecuzione.
E' notizia dei giorni scorsi - e ammetto di averci messo un po' ad accettarlo, prima di scriverne - la conclusione di Spartacus con la terza stagione, che andrà in onda presumibilmente a Gennaio 2013. La Starz, emittente televisiva che manda in onda la serie, non pare effettivamente felice di questa stroncatura all'apice del successo, ma il creatore Steven S. Deknight non ha dubbi: meglio troncare prima di cadere nel ridicolo.
Ci complimentiamo con lui per questa scelta saggia, seppur dolorosa per i fan: ah, se solo altri produttori, per altre serie, avessero fatto questa scelta, anziché proseguire verso lo scempio di characters e plot!
Perché diciamocelo, Andy Whitfield aveva dato al personaggio uno spessore e un'umanità che Liam McIntyre non è riuscito a dare nell'arco di Vengeance e il rischio è quello di allontanare piano piano gli spettatori, che, nonostante tutto, sono rimasti fedeli alla storia e alla serie perché hanno riconosciuto in essa un prodotto di altissima qualità.
Ma niente dura per sempre: ce lo ha insegnato Andy Whitfield e ce lo racconta quel personaggio che rimarrà, nel nostro cuore, per sempre suo. E quindi, che finisca pure Spartacus con la terza stagione, ma che si concluda con un trionfo: dei personaggi e degli attori, della storia e della Storia e della bella regia.