blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Girls prima stagione, recensione e riassunto episodio finale

Venerdì 22 Giugno 2012, 08:23 in Personaggi, Serial TV, Trame di

Girls prima stagione, recensione e riassunto dell'episodio finale: ecco perché è una serie da seguire assolutamente.

120615_INTERRO_girlshannahandadamEX.jpg.CROP.rectangle3-large.jpg Vi avevo avvisati: Girls era da tenere d'occhio. Domenica la HBO ha mandato in onda l'ultimo episodio della prima stagione: cosa è successo ad Hannah, Marnie, Jessa e Shoshanna?

Quando una serie tv è fatta bene te ne accorgi subito: i personaggi sono giusti e gli attori perfetti, non ci sono buchi nel plot, trame complicate, sceneggiatura imbarazzante. Tutto fila per il verso giusto, un filo che ha a capo la soddisfazione di aver visto un buon prodotto televisivo, una volta tanto. Girls di Lena Dunham (HBO) dà qualcosa in più, l'emozione.

Non te ne accorgi sin dai primissimi episodi, che possono sembrare poco dinamici e interessanti, tutti incentrati sulla protagonista Hannah, la Dunham stessa (ottima nel doppio ruolo di sceneggiatrice e attrice). Gli episodi di questa comedy dolceamara sono una manciata (dieci; l'ultimo è andato in onda domenica 17 giugno in USA) eppure colpiscono mente e cuore come una bomba.

In una delle interviste che Lena Duhnam ha rilasciato nei giorni scorsi per parlare della serie, si legge chiaramente che il suo love interest in Girls, lo stranissimo Adam, è in realtà anche il personaggio che più l'ha appassionata nella scrittura.

Ed è proprio ad Adam e ad Hannah che questa season finale di Girls è dedicata, con intorno piccoli pezzi di vita delle altre tre protagoniste. Invitate a una festa segreta a metà tra un party di hippies e un festino di lusso, Marnie (Allison Williams), Hannah e Shoshanna si ritrovano al matrimonio di Jessa (Jemima Kirk), che riemerge da due settimane fidanzamento con Thomas John, uno strano uomo d'affari che non aveva destato minimamente la sua attenzione durante il primo incontro. Nel corso della serie è parsa evidente a tutti la crescita di questo personaggio, presentato all'inizio come svampito, inaffidabile e libertino e infine ritratto come l'unico maturo e capace di una presa di coscienza. Jessa  è adorabile in versione figlia dei fiori così come nei panni della sposa innamorata: di certo non ce lo aspettavamo, e non sappiamo quanto durerà.

Al matrimonio, Marnie capisce di non essere più legata al suo ex, che pure la rivorrebbe indietro anche solo per un'ora di sesso tra amici e si butta a capofitto sulla torta nuziale: la vediamo tutta sporca, dimentica delle convenzioni che l'hanno trattenuta, rigida, per tutta la stagione, mentre bacia un tizio che non si sarebbe mai sognata di avvicinare in altre occasioni. E Shoshanna? La timida e svampita Shoshanna (Zosia Mamet), che ha saputo reggere, quasi da sola, la chiave comica di tutto lo show, si libera del fardello più pesante, la verginità, e lo fa con Ray, cui non avremmo mai affidato neanche una piantina e che in questa situazione si rivela maturo e attento nei confronti di un personaggio che abbiamo amato sin dall'inizio.

GIRLS.jpg

Il cuore di quest'ultimo episodio è senz'altro la relazione Hannah- Adam: da weirdo, ragazzaccio strano e imbarazzante, Adam ha fatto esattamente quello che, sin dall'inizio, aveva anticipato alla sua fidanzata on/off: "Se mi impegno in qualcosa, ce la metto tutta". Si è impegnato, puntata dopo puntata, a camminare sullo strano percorso di Hannah, fatto di dubbi e insicurezze, fino a innamorarsi di lei, a fare cose folli, a commuoversi ai matrimoni, a diventare un uomo. Il fidanzato che Hannah avrebbe voluto fin dall'inizio, insomma.

I ruoli si capovolgono: è l'uomo a proporre la convivenza e a dire "Ti amo" per la prima volta, ed è la donna a rifiutare, perché incredula davanti a tanta disponibilità emotiva. Adam la ama, ma Hannah non si ritiene meritevole d'amore e non crede che qualcuno effettivamente possa tenere a lei.

Così, distratta e forse più svampita delle sue amiche Jessa e Shoshanna messe insieme, prende la metropolitana e vi si addormenta sopra, facendosi rubare la borsa e ritrovandosi in spiaggia, a mangiare la torza nuziale di uno strano matrimonio, davanti al mare e ai suoi problemi: il sovrappeso perenne, la sua storia d'amore, la penna che non cammina sul foglio impedendole di diventare la "voce della sua generazione... o almeno di una generazione", come diceva nel pilot.

Finisce così Girls, e ci lascia un po' commossi e pensierosi, perché sì, se Lena Dunham voleva raccontare la vita di quattro twenty-something simili a tutte le twenty-something del mondo allora c'è riuscita e se davvero lo scopo di Girls era quello di coinvolgere con storie alla portata di tutti allora ha centrato l'obiettivo.

Sex and the city non c'entra niente: qui si parla di una serie tv che sa far ridere e pensare e anche un po' piangere senza nessuna pretesa di formazione o didattica su come imbastire le relazioni, o trovare un buon lavoro o affermarsi in una città come New York.

Si tratta di emozioni, ed è quello che avrete, se quest'estate deciderete di recuperare il tempo perduto guardando la prima stagione di Girls, in attesa del suo ritorno con la seconda, attesissima season.

0

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere